Poesia

Parola di luce che non perde di vista il mistero.

  • COLPIRE AL FEGATO. L’OPERA POETICA DI GIULIA MARTINI

    A Laura, fine dicitora Accordava il suo strumento appoggiando la schiena contro un albero: tronco, schiena, spalla , violino, corde e musica. Mi spiegò che aveva bisogno di avvertire la vibrazione del legno vivo per ritrovare la giusta intonazione. Credeva che in qualche modo la terra, attraverso le radici e il fusto, rispondesse in maniera…

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  • Marco Rossi-Doria. LA STRADA DELLE ANNURCHE

    Nel libro La strada delle annurche, Edizioni Studium, Roma 2023, Marco Rossi-Doria raccoglie, come annuncia il sottotitolo, poesie che coprono un arco temporale di quarantasette anni, dal 1973 al 2020. I dieci inchiostri di Salvatore Puglia accompagnano, con sentieri di segni, le cinque sezioni in cui si articola il volume a cui, il critico e…

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  • Maria Lenti, SEGN E ARTAJ SEGNI E RITAGLI

    Il lungo solco letterario di Maria Lenti va riconosciuto. Qui, in questa opera, la lingua si abbassa alla corrente del quotidiano, con qualità difficili da riscontrare nell’ambito della poesia italiana firmata da donne: l’ironia, l’autoironia consapevole del tempo e dei suoi colti significati, esistenziali e artistici. Le note che compiono il libro, sono il risvolto…

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  • Il nome di Marianne Moore che apre l’opera indica, come una segnaletica annunciante, una precisa via del femminile, della ricerca artistica e esistenziale che l’autrice continua da anni a solcare. L’attenzione attraversa la vita dalla genesi, irraggiandosi verso ogni possibile estensione fino a focalizzarsi in occhielli di donne imperdonabili, direbbe Cristina Campo, donne che hanno…

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  • Danila Di Croce, DOVE ANCORA NON SIAMO NATI

    La poesia di Danila Di Croce ci chiede di entrare nel suo mondo e di lasciarci soggiogare dalla sapienza compositiva del suo dettato poetico senza avere la pretesa di comprendere tutto. Il processo di astrazione parte dal quotidiano dei giorni feriali, dalle occorrenze di tutti i giorni, dagli elementi naturali per trasfigurarli in distillati di…

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  • Giorgio Rafaelli. IL COLORE BASSO DI UN SALUTO

    Giorgio Rafaelli ci consegna un diario intenso, struggente, della malattia e della morte che interrogano, con la spietata lucidità del taglio che divide il mondo in un prima e in un dopo, il senso ultimo della vita. Il linguaggio scabro, essenziale, incisivo come un bisturi, regge la tensione dei versi che rendono con efficacia un…

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  • Cristina Bellemo, POESIE NOTTURNE

    Cristina Bellemo con la raccolta Poesie notturne porta a compimento un lavoro sulla parola che la vede protagonista da decenni, in prima fila nel sostenere la pari dignità della letteratura per ragazzi che la specificazione a cui si accompagna vorrebbe sminuire rispetto alla letteratura per adulti o peggio indirizzare verso finalità didattiche, educative, indottrinanti. Nulla…

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  • Luciano Prandini, KOMMEDIA

    Luciano Prandini, KOMMEDIA

    Incontri editrice. Sassuolo (Mo), (2025)

    Non sono stata in grado né ora potrei fare una recensione di questo lavoro poetico. Non ne ho gli strumenti, esulando Kommedia dai canoni, dagli stilemi a cui riesco ad accostarmi.Sì, forse, come dice Maria Lia Lotti a presentazione dell’opera, “pur essendo un poema che mima il ‘200, è in realtà un’opera di avanguardia” e…

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  • IL CANTASTORIE FESTIVAL DI MIRANDOLA

    IL CANTASTORIE FESTIVAL DI MIRANDOLA

    Testimonianza di un incontro sulla poesia con ragazzi di un liceo

    Nelle piccole realtà della bassa modenese regna una convinzione di fondo, un sentimento condiviso, per il quale non ci sia mai nulla da fare, se non frequentare assiduamente sagre e altre feste di paese. Gli abitanti dei comuni provinciali lamentano uno sfaldamento del legame che unisce i cittadini, accusando talvolta le stesse autorità di non…

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  • Widad Nabi. UN CONTINENTE CHIAMATO CORPO

    Un continente chiamato corpo presenta, per la prima volta, al lettore italiano, con testo arabo a fronte, l’opera di Widad Nabi, poeta siriana di Kobane, costretta a fuggire dal suo Paese a causa della guerra e residente dal 2015 a Berlino. Simone Sibilio, docente di Lingua e Letteratura araba all’Università Ca’ Foscari di Venezia, traduttore…

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  • Valeria Di Felice. IL GIALLO DEL SEMAFORO

    Con Il giallo del semaforo, Società Editrice Fiorentina, 2025, Valeria Di Felice ci consegna la sua quarta raccolta di poesia dopo L’antiriva (2014), Attese (2016) e Il battente della felicità (2018). Questa raccolta conferma, da un lato, la piena padronanza dei suoi mezzi espressivi e, dall’altro, ci offre la testimonianza di un dettato poetico maturo,…

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  • NELLA TEMPESTA PRESENTE POESIE 1998 – 2023

    Loredana Megazzeni è portatrice di poesia nei suoi significati di poiesis condivisa verso una comunità di riflessione aperta ma anche nella necessità di un piacere di incontro confronto, sempre umano, civile, creativo. Delicata, sensibile, studiosa in approfondimento dei linguaggi e del genere, generosa e attenta. Quest’opera riedita le raccolte precedenti, vista la loro introvabilità. Ciò…

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  • DAIGŪ RYŌKAN, POESIE DI RYŌKAN, MONACO DELLO ZEN

    Ogni tanto tra gli scaffali di vecchie librerie dove l’odore dei libri permane in atmosfere di misteri sapienziali, oltre che commerciali, spunta il dorso giallo di un libro di questa splendida collanina Labirinti de La Vita Felice, dedicata alla poesia orientale. Quando la trovo colgo quel giallo come un dono di viaggio non solo letterario.…

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  • DOMANDE E QUADERNI E DOMANDE. ANNA MARIA FARABBI, VIAGGI ELEMENTALI

    I viaggi elementali, dentro “la polpa” del deserto del volan, dei templi di Kyoto, dell’i sola di Gjan, attraversati dai sensi, dal corpo, dalle percezioni anche in forma di immaginario, di pensiero, di miraggio, si sono mossi all’approdo del “picchio luminoso” incisi in quattro quaderni. Ma sono stati tre tappe del medesimo viaggio, che non…

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  • CON LA LINGUA DELL’ALTRO

    In arabo il verso che appartiene a una strofa si chiama baīt, in ebraico bayt: in entrambi i contesti significa “casa”, un’architettura in cui transitare dall’esterno all’interno e viceversa. Non è certo un caso che la conversazione tra due intellettuali, una poeta e giornalista israeliana, Helit Yeshurun, e il maggior poeta palestinese, Mahmud Darwish (1941-2008),…

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