Nella collana di poesia diretta da Franca Mancinelli e Rossana Abis, è uscito questo gioiello del poeta siriano, Fuad Rifka, per le traduzioni di Piero Bruno, Adnan Haydar, Paolo Ruffili e Aziz Shihab. Fuad Shihab è nato nel 1930 in un piccolo villaggio della Siria e morto nel 2011. Certamente è uno dei più grandi poeti contemporanei arabi, erede della tradizione dell’antica tradizione meditativa orientale. Traduttore dal tedesco.

Il titolo chiama l’attenzione a uno degli alimenti più elementari, ricco di risvolti simbolici. La poesia di Rifka ha un verso di lievità che entra nei meandri del creato, schiude sensorialmente il mistero della meraviglia in una mistica aperta, quotidiana, di umiltà congiuntiva. Nell’impermanenza del divenire, l’inquietudine di ciascuna creatura si compensa nel mosaico delle forze.

Il libro non ha testo a fronte. Tommaso Tiddia introduce. Paolo Ruffili firma una sua nota a compimento della raccolta. Si riporta l’interessantissima intervista di Ottavio Rossani al maestro.  Rossana Abis raccoglie tutto e conclude.

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