Un’opera che, in questo momento storico, torna a essere di cruciale importanza, non solo perché propone due maestri ma perché mette a fuoco il bivio focale della nonviolenza o della necessità della violenza come difesa dal male.

Dietrich Bohoeffer, come sappiamo, si oppose al nazismo con radicalità al punto da passare dal pacifismo cristiano alla lotta armata. Il testo che Morcelliana propone è una conferenza tenuta da Ricoeur al Centre Protestant de l’Ouest, il 5 e 6 giugno 1966.

Cito da una sua lettera dal carcere: “da che cosa dipende ad esempio, il fatto che questa guerra, a differenza di tutte le precedenti non provoca una reazione ‘religiosa’ – che cosa significa allora tutto questo per il cristianesimo?”

La domanda rimbalza ai nostri giorni e va fatta a ogni singola persona che si professa cristiana.    

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