
Sepp Mall è nato a Curon nel 1955, vive a Merano dal 1992. Membro fondatore della SAAV (Unione Autrici Autori Sudtirolo) e membro del gruppo di interesse di autrici e autori IG Autorinnen Autoren, è autore di prosa, poesia lirica, da cui è nata la sua scrittura, e radiodrammi. Ha lavorato anche come traduttore letterario dall’italiano.
Con Stefano Zangrando e Sonia Sulzer, per la prima volta in lingua italiana, si è creata quest’opera antologica che raccoglie una selezione dei testi della sua produzione.
Una poesia asciutta, versata al prosciugamento fino all’essenziale, alla soglia dell’ammutolimento. In una sensibilità colta, il mondo creaturale manifesta il suo linguaggio dentro cui l’autore ascolta, componendo la cifra del suo canto. Mall articola il verso con sottili fratture interne, quasi a rallentare ancora le maglie del respiro sonoro del suo spartito, quasi a porgere uno stile esigente imponendo un’etica, un’economia di lentezza e di sintesi.
Ritrovo questo significato in una sua intervista. Alla domanda: Nel suo poema Leck mich critica piuttosto aspramente il turismo in Alto Adige. Cosa potrebbe migliorare l’Alto Adige per rimanere una meta turistica ambita? Sepp Mall risponde:
In questo lungo poema volevo principalmente mostrare l’arroganza di cui ci siamo appropriati nel tempo e che emerge anche nella pubblicitĂ . In quanto meta turistica, un po’ di modestia ci farebbe bene, così come lamentarci un po’ meno se il maltempo o le connessioni stradali sembrano attirare pochi turisti. Sono convinto che il concetto di “small is beautiful” valga anche per il turismo in Alto Adige. In altre parole: meno è meglio.
Magnifica la poesia
LĂ da dove vengo
l’inverno non è una stagione ma uno stato
le lingue rag-
gelate nella saliva
si sciolgono una volta l’anno
Come / posso spiegare
che cos’è per me una parola
come primavera.
Gli animali / che avanzano sopra la terra
e muoiono / senza un verso
sono ciò che a noi è più vicino
E le cose /inamovibili
nel loro silenzio
cantano la tua canzone.
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