L’edizione della “più povera casa editrice del mondo”, per serie numerata da 1 a 11 ospita ancora Stelio Carnevali, con prefazione di Muarizio Cucchi. Due poesie, di cui una offre il titolo all’opera. Ed è proprio questa che vorrei riportare per la sua luminosità esatta, calda, avvolgente. Il verso asciutto, calibrato, centra l’istantanea visiva.

Una visita


Ti stiamo aspettando
vieni con comodo
si sta facendo buio
ma ti attende la luce accesa
e il cancelletto schiuso.

E coperta di giallo accanto la forsizia
esplosa stamattina
risponderà ai tuoi passi
con squilli illuminati.

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