Cremonte ha molte preziose rarità: l’umiltà, il rigore, la misura, la voce sottile che viene al filo della poesia con un esercizio di assoluta sottrazione, rimanendo chiarissima e allacciata a chi legge.

Di Novi Ligure, Cremonte vive a Perugia da molti anni. Con molte opere edite, prevalentemente di fattura minima dal peso di una piuma e dalla ricchezza del volo, quasi introvabili. Ricordo Diversamente, pubblicato nel 2023 da Marcos y Marcos con prefazione di Fabio Pusterla.

L’opera si apre con una poesia di Hen Joudah, tratta da Il grido è la mia voce. Poesie da Gaza. Il testo annuncia la presenza e la consapevolezza del canto in un tempo come il nostro così precipitato. Il verso asciutto, diretto in un nitore ferente e lucido, scoccato da una pulizia disarmante, all’osso. Una poesia a Capitini non poteva mancare, visto che Cremonte è poeta capitiniano. La nota finale è l’officina dichiarata delle sue scelte. Più di tutti, cito:

Volevo inoltre manifestare il desiderio di avere ancora qualcosa da dire (da dare), nonostante l’effetto quasi paralizzante di questo tempo cupo, che sembra spingere piuttosto a una sorta di afasia da inadeguatezza: non abbiamo i mezzi adeguati per dire tutto questo orrore. 

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