Una RUBRICA per riportare al centro il pensiero e il canto per la pace in un momento storico fragile e violento: connessioni e tracciati autobiografici in direzione della pace; “cinque righe cinque”, con gratitudine per chi ha dedicato la vita a contrastare la distruzione e la decadenza, la separazione, il consumismo, la guerra, lasciandoci motivazioni per un modo nuovo di relazionarsi con l’altro. Un’iniziativa aperta a tutti, per scoprire nessi nascosti, desideri e speranze convergenti, per riconoscere, come scriveva Calvino, “chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.

Laura Bianchini (1903-1983)

È una delle ventuno donne dell’Assemblea Costituente, laureata in filosofia e giornalista. Durante la guerra, rimasta pressoché sola a dirigere “Il Ribelle”, giornale clandestino delle Fiamme Verdi, le formazioni partigiane cattoliche, assiste perseguitati ed ebrei in cerca di rifugio. Eletta deputata nelle file del Cristianesimo sociale di Giuseppe Dossetti, si occupa di riforma della scuola e di innalzamento dell’obbligo scolastico. Dopo l’esperienza parlamentare torna a insegnare nei licei, dove il suo lavoro le pare più utile ed efficace lontano dalle stanze del potere.

Nella Roveri

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