
Propongo qualche quesito che potrebbe sembrare un gioco, ma che non lo è, tragicamente connesso com’è coi nostri giorni. Date un nome singolare o collettivo ai soggetti di cui si parla; sono possibili risposte doppie e anche triple o quadruple. In calce vi si dirà chi è l’autore e di chi parla emergerà chiaramente. Chi non lo conoscesse lo cerchi in rete. Non andate subito a guardare. Provate a pensare.
Di quale male si parla? “La grande mascherata del male ha scompaginato tutti i concetti etici. Per chi proviene dal mondo concettuale della nostra etica tradizionale il fatto che il male si presenti nella figura della luce, del bene operare, della necessità storica, di ciò che è giusto socialmente, ha un effetto semplicemente sconcertante (…)”
Chi sono? “Palese è il fallimento delle persone ‘ragionevoli’ che, animate dalle migliori intenzioni ma misconoscendo ingenuamente la realtà, credono di poter rimettere in piedi tutta la dissestata impalcatura servendosi di una certa dose di ragione. Nella loro miopia vogliono rendere giustizia (…) e vengono così stritolate nello scontro delle potenze contrapposte, senza aver raggiunto il benché minimo risultato. Deluse (…) si vedono condannate alla sterilità, e (…) si abbandonano inermi al più forte.”
Chi è? “La ragione più profonda del disordine etico risiede (…) nel fatto che la più grande ingiustizia (…) è riuscita a celare se stessa sotto la veste di una relativa giustizia storica e sociale (…) La fonte velenosa di ogni disgregazione a livello etico è da ricondursi al fatto che non si riconosce la demonicità del male che appare sotto la figura del Giusto.” [il quale n.d.r.] “riceve dall’esterno così come dall’interno il sostegno morale alla sua pretesa di essere l’esecutore inviato da Dio per realizzare la giustizia storica e solo una limitata schiera di persone (…) [è, n.d.r.] ancora in grado di riconoscere Satana sotto le sembianze dell’angelo di luce.”
Di chi si parla? “Per uscire dallo sconcerto provocato dalla quantità di decisioni possibili il dovere sembra capace di fornire la strada sicura. Ciò che viene ordinato appare in questo contesto come la cosa più certa; dell’ordine è responsabile solo chi lo impartisce, non chi lo esegue. Ma se ci si limita a quanto è conforme al dovere non si giunge mai al rischio dell’azione che si compie in forza della propria personale responsabilità, mentre è solo questa che può colpire al cuore il male e vincerlo. L’uomo del dovere alla fine dovrà compiere il proprio dovere anche nei confronti del diavolo.”
Chi è costui? “Chi d’altra parte si propone di cavarsela nel mondo nella più piena libertà personale, (…) chi è pronto a sacrificare uno sterile principio a un fecondo compromesso, o anche la sterile saggezza della moderazione a un radicalismo fruttuoso, costui stia attento che la sua libertà non lo porti alla rovina. Per impedire il peggio darà il suo assenso al male, e non sarà più in grado di capire che proprio il peggio, che vuole evitare, potrebbe essere il meglio.”
Hcirteid Reffeohnob da Ertatnarauqortnecevonellim led ailgos allus oicnalib in Resistenza e resa, pp.23-4, Editrice Queriniana, Brescia 2024

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