Giovanni D'Alessandro

Giovanni D’Alessandro, 1955, ha pubblicato in 26 anni 7 romanzi: “Se un Dio pietoso” (Donzelli 1996), “I fuochi dei kelt” (Mondadori 2004), “La puttana del tedesco” (Rizzoli 2006); “Soli”, “Il guardiano dei giardini del cielo”, “Sulle rovine di noi” e “La tana dell’odio” (San Paolo 2008, 2009, 2011 e 2013). È risultato vincitore o finalista in numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui Viareggio, Fenice Europa, Scanno, Penne, Convegni Maria Cristina, ecc. Tradotto e pubblicato dai maggiori editori europei, è stato tra l’altro definito “vero, autentico caso letterario di questi anni” (Avvenire);  “autore di romanzi di grande orchestrazione sinfonica” (IlSole24Ore). Autore anche di saggi, si interessa di letteratura anglosassone e di storia dell’arte con interventi/rubriche su quotidiani nazionali italiani ed esteri.

TENEBRE SU STOCCOLMA. IL CASO DI OLAF PALME

Letterature

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Libri

Anna De Brémont. SONETTI E POESIE D’AMORE. CURA E TRADUZIONE DI Valeria Di Felice

Libri Poesia

TENEBRE SU STOCCOLMA. IL CASO DI OLAF PALME

Costruire un giallo su un fatto reale è sempre difficile. Ma il vertice di difficoltà si raggiunge, in termini di inventiva e di narratività richieste come strumentazione al giallista, quando il fatto storico è di rilevanza mondiale. E non basta: quando si tratta di un caso leggendariamente irrisolto da 40 anni. Stiamo parlando del romanzo Tenebre su Stoccolma di Daniele Astolfi (edito dallo storico editore abruzzese di D’Annunzio, Croce, Pirandello, Salgari nonché della giallista Agatha Christie, Carabba, di Lanciano, 2025) al quale, se non avesse dato prova di saldo equilibrio nel reggere il manubrio della narrazione per 290 facciate, verrebbe da chiedere come gli sia venuto in mente di por mano al vertice degli assassinii irrisolti, secondo solo a quello di John Fitzgerald Kennedy  - ma di esso ancor più nebbioso, più coperto da una coltre  “tenebrosa”: l’uccisione rimasta senza autore del premier svedese Olof Palme, avvenuta nel 1986.

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