Raffaella Molinari

Sono nata in una terra bassa, che gli Antichi dicevano Hostilia, nascosta dietro l’ampia curva del Fiume.
Era di maggio, l’anno che precedette la Grande Piena.
Abito una casa che è prossima alla golena e sente gli umori e le secche delle Bassure.
Coltivo amori dolori lavori di parola e di giardini.
Ospito cielo e terra, vecchie, donne, bambine, piante, gatte e persone amiche.
Sto in silenzio al sole davanti al mio mare d’erba o nella nebbia in faccia alle zolle.
Sono collezionista smemorata di idee curiosa dell’arte ladra d’acqua lettrice ostinata e scrivente in catene.
Dimentico quello che ho insegnato e ricordo quello che imparerò.
So molte cose che non so, perché custodisco segreti e nutro meraviglie.
Divido il mio tempo come un buon pane tra le mie figlie, le mie nipoti, le mie madri, le mie sorelle, le mie amiche.
Insieme seminiamo e raccogliamo
nelle stagioni della vita
nell’amore per l’altra per l’Altro

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