Raffaella Polverini

Editora, autrice, esperta di laboratori di scrittura ed editoria creativa. Tra le sue pubblicazioni per bambini Il sogno di Bilù, Il cugino Roxio, Un nuovo gioco. Due i romanzi per ragazzi e ragazze La scuola è finita! e Interior device.
Dirige due case editrici: Kaba edizioni con pubblicazioni per bambini, bambine, ragazzi e ragazzi, e Al3vie rivolta ad un pubblico adulto con testi di saggistica, attraversando il pensiero di genere, la spiritualitĂ , i disturbi alimentari, la storia, la politica, le disabilitĂ  e la poesia. Ha creato il sito www.leggimileggi.com, una piazza virtuale aperta a tutti e tutte, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alle scuole, accogliendo e condividendo opere, scritti, poesie, recensioni, giochi e un giornale. Coordina e organizza il blog culturale CartaVetro.

SPIN TIME E IL TEATRO DELL’OPPRESSO

Interviste SocietĂ  Teatro

ORCHESTRA IN OPERA

Interviste

Graziella Proto. LE SICILIANE

Interviste

ADDIOPIZZO. INTERVISTA A Daniele Marannano

Interviste

MICHELA BONAFONI. MODA E POLITICA

Interviste

INTERVISTA A MARIA SERENA SAPEGNO

Femminismo Interviste

POESIA A SCUOLA

Cultura Poesia Scuola

RACCONTI DA SUBOTICA DI Benedetta Bressan

SocietĂ  Zoom

Somayeh Haghnegahdar. LASCIARE L'IRAN: UN PASSO VERSO LA LIBERTA' CONTINUANDO A COMBATTERE PER QUELLA DEGLI ALTRI E DELLE ALTRE

Cinema Interviste

Claudia Pinelli. STORIA DI UNA FAMIGLIA

Interviste

SPIN TIME E IL TEATRO DELL’OPPRESSO

Christina Zoniou è da anni attiva nel movimento internazionale del Theatre of the Oppressed, collaborando con gruppi, scuole, ONG e comunità in diversi paesi, tra cui il Jana Sanskriti Centre of Theatre of the Oppressedin India.Nel 2019, durante il suo periodo come visiting professor alla Sapienza ha condotto presso Spin Time a Roma il progetto L’attore sociale. La poetica, la drammaturgia e la prassi del Teatro dell’Oppresso, insieme al professor Guido Di Palma. Attraverso il metodo di Augusto Boal e la pedagogia critica ha coinvolto direttamente gli abitanti della comunità multiculturale, trasformandoli da destinatari in autori e interpreti delle proprie esperienze.Il teatro diventa così uno strumento di ricerca, educazione e trasformazione sociale, capace di far emergere conflitti e rapporti di potere e di sperimentare forme di partecipazione, empowerment e autonomia.

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