Il MEAN (Movimento Europeo Azione Nonviolenta) in Ucraina, a Leopoli il 25 ottobre 2022
Il MEAN (Movimento Europeo Azione Nonviolenta) in Ucraina, a Leopoli il 25 ottobre 2022

Notizie sul progetto MEAN, movimento europeo di azione nonviolenta: costruire la pace durante la guerra in Ucraina

Riprendo questa rubrica che ha avuto una prima puntata, pubblicata nel settembre 2022 sul blog letterario Casamatta. Poiché il MEAN è un progetto in divenire, che non si ferma, e di cui faccio parte, informerò i lettori di CartaVetro sulle iniziative che dal luglio 2022 sono state portate avanti in Italia e in Ucraina. L’attivismo instancabile di Angelo Moretti e Marianella Sclavi, i portavoce del   movimento, insieme a molte altre ed altri, ha dato vita alla pubblicazione di un instant book sulla marcia del luglio 2022 dall’Italia a Kiev. Le 54 persone di quella delegazione hanno raccontato in La pace in cammino la loro decisione di aderire al progetto, esprimendosi sul come lo hanno vissuto nella concretezza del viaggio. Libro presentato nell’ambito del Book city Milano nel novembre 2022.

Prima, a fine ottobre, il MEAN aveva organizzato nel seminario greco ortodosso di Leopoli un incontro fra sindaci di comuni italiani e sindaci della regione di Leopoli. L’iniziativa aveva lo scopo di tracciare un percorso di solidarietà attiva, gettando le basi per progetti di supporto e cooperazione quando le armi taceranno. Le comunità locali giocano un ruolo fondamentale per costruire la pace dal basso.

In dicembre è poi iniziata una grande raccolta fondi e donazioni che ha espresso solidarietà e progettazione tecnica allo stesso tempo. Tanto è vero che il 31 gennaio sono partiti da Milano e Verona quattro Tir organizzati dal MEAN per allestire un Peace Village in Ucraina, a Brovary: un luogo di accoglienza caldo, per la popolazione civile. Un luogo progettato gratuitamente dall’architetto Mario Cucinella. Con donazione di materiali da parte delle aziende italiane Isopan e Scaffsystem. E nei Tir c’erano anche trenta bancali di indumenti, alimenti e coperte derivanti dalla raccolta “Emergenza inverno” lanciata dal MEAN.

Il 13 marzo 2023 a Brovary alle ore 12.00 c’è stata la cerimonia di apertura del Peace Village. Alla presenza della delegazione MEAN e dell’architetto Mario Cucinella. Il villaggio consta di tre moduli posati a forma di ipsilon, il simbolo della nonviolenza. Spazio multinazionale e rifugio climatico a servizio della popolazione civile. Chi volesse, può ascoltare il racconto e il senso dell’iniziativa dalla voce di Mario Cucinella e Marianella Sclavi, intervistati il 29 marzo da Rai Radio 1, nella rubrica Che giorno è.

Intanto, molti attivisti del MEAN, come Pinuccia Montanari, Riccardo Bonacina, Paolo Bergamaschi, Tetyana Shyshnyak, Marija Todorovic, Paolo Dell’Oca, Anna Barbara e altri hanno continuato a intessere relazioni fra Università e musei, a pubblicare articoli, oppure a partecipare a dibattiti e conferenze disseminate fra Genova, Padova oppure online, per tenere accesa la volontà di parlare della guerra al fine di non arrendersi. Come?

Valorizzando, strada facendo, le considerazioni proprie e quelle:

  1. del professor Stefano Ceccanti (“dall’interiorizzazione dell’elemento tragico della politica internazionale […] scaturiscono i doveri dell’oggi nel mondo della divergenza: potenziare la difesa comune europea.”, Il foglio,6 febbraio 2023);
  2. di Giovanni Scotto su Micromega del 17 febbraio 2023(“È importante offrire sostegno e visibilità alle forme di difesa nonviolenta e resistenza civile, nei territori occupati dell’Ucraina, in Russia e Bielorussia. Secondo uno studio di Felipe Daza Sierra, dell’Istituto catalano per la pace, in Ucraina vi sono stati 235 episodi di resistenza nonviolenta all’invasione russa tra febbraio e giugno del 2022. Queste azioni vanno conosciute, valorizzate e moltiplicate. In modo embrionale, da alcuni mesi esiste in Ucraina una presenza nonviolenta che cerca di diminuire l’impatto della guerra sui civili. Dall’Italia il progetto MEAN, la ong Un Ponte Per e l’Operazione Colomba stanno lavorando in questo senso, così come da altri paesi Nonviolent Peaceforce o il Servizio civile di pace tedesco. Dobbiamo soprattutto costruire relazioni umanitarie, culturali e politiche con gli ucraini.”);
  3. del filosofo tedesco Jürgen Habermas su La repubblica del 22 febbraio 2023 (“A un’invasione russa che ha travolto tutte le norme di diritto internazionale, non si può rispondere che schierandosi concretamente a fianco del paese invaso.”);
  4. di Achille Occhetto sulle pagine di Avvenire dell’1 aprile 2023 (“I Paesi impegnati a difendere l’Ucraina dalla aggressione di Putin dovrebbero avere la lucidità strategica di affrontare apertamente il problema centrale aperto davanti al mondo il 24 febbraio 2022, che è quello della crisi di tutto un vecchio sistema di relazioni internazionali che ha il suo indubbio precedente nel fallimento degli Accordi di Minsk, anche per responsabilità dell’Occidente. […] Io stesso non sto dalla parte dell’Ucraina perché fedele all’atlantismo, ma perché fedele alla Carta delle Nazioni Unite. E non chiedo di uscire dalla Nato, chiedo di ragionare.”).

Così, arriviamo all’oggi del progetto MEAN.

Intanto sulla piattaforma Change.org stiamo in tanti firmando per la Pari dignità alla Difesa civile non armata e nonviolenta che, istituita nel 2004 presso la Presidenza del Consiglio, fu soppressa nel 2012 nella stagione dei tagli del governo Monti. E invitiamo pure i nostri lettori a farlo, se credono.

Poi, come in ogni società umana in divenire, posso dar conto di una circostanza allegra e di una triste che hanno riguardato il MEAN. L’allegra è stata la notizia che il nostro don Giacomo Panizza è diventato commendatore della repubblica italiana per i suoi meriti a favore dell’inclusione sociale in Calabria, a Lamezia Terme. E ne siamo stati felici. La triste è stata l’improvvisa scomparsa di Marcello Carrozzo, fotografo e professore dell’Università di Bari, che era stato uno dei marciatori del luglio 2022 a Kiev. E che ci aveva donato fotografie significative di quella esperienza. La notizia ci ha toccato, non eravamo pronti a rimpiangerlo.

Per concludere, anticipo che oggetto del mio prossimo scritto su CartaVetro sarà il possibile iter per l’istituzione di Corpi civili di pace europei, attraverso tre proposte rivolte rispettivamente all’Europa, all’Italia e ai marciatori della società civile. Le ragioni e i ragionamenti di questo tema, così caro a noi sin dall’inizio, saranno presentati nel nome e in continuità con l’elaborazione dell’uomo politico Alexander Langer.

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