Felix Timmermans, LE ORE LIETE DELLA BEGHINA SINFOROSA

a cura di F. Barresi, illustrazioni di J.J. Fonteyne. (testo nederlandese a fronte)

Bibliotheca (2026)

Candidato tre volte al Nobel per la letteratura nella prima metà del ventesimo secolo, Timmermans si dedica qui al racconto dell’esperienza d’amore di una giovane beghina che, invece di alzare gli occhi al cielo per un incontro mistico, guarda con sorpresa, interesse e ardore il giardiniere Martino.
Nativo di Lier, l’autore ricorda il beghinaggio della sua città come un luogo incantato e, lungi dal pensare alla vita beghinale come a storia di donne un po’ stupide e petulanti, inventa nel 1917 un racconto d’amore vissuto da Sinforosa per Martino nella quiete di un mondo felice di cui i protagonisti conoscono e amano costumi e tradizioni. Il libro infatti evoca un luogo e un modo di vivere semplici e densi di gentilezza e di rispetto.
L’amore di Sinforosa per Martino è un lampo: lo vede nel giardino del beghinaggio e desidera confessargli l’incantamento d’amore che l’ha presa da quando le ha donato una rosa. Ma Martino ha già fatto una scelta: entrerà nell’ordine dei frati cappuccini e a Sinforosa non resta che pensarlo felice.
Il libretto riproduce le illustrazioni di Jules Joseph Fonteyne eseguite per l’edizione di Anversa del 1930.                 

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