LA GATTA ARCIBALDA E ALTRE STORIE

Adriana Zarri

Graphe.it edizioni (2018)

Un’opera che riprende il mio filo con Adriana Zarri. Qui, la propongo, estraendo il libro a me donato come presenza di una maestra la cui scrittura sempre ci offre orizzonti di riflessioni e di orientamento. Zarri nasce a San Lazzaro di Savena nel 1919. Suo padre mugnaio ascolta tutti e poi dispensa farina per sfamare la gente. Per le sue posizioni teologiche non ben allineate esce da un istituto secolare di Milano e comincia la sua scrittura su L’Osservatore romano, Studium, Servitum, Il Regno, Concilium, Rivista di teologia morale, Rocca, Adista, Politica, Settegiorni, Il Manifesto, arrivando con acuta potenza espressiva a Samarcanda, Le tematiche sono tra le piĂą attuali e scomode: divorzio, aborto, celibato ecclesiastico, il magistero, la povertĂ  della chiesa, l’ordinazione delle donne, il dibattito politico. Nel 1969, insieme a Wilma Gozzini, è la prima donna laica ammessa nel direttivo dell’Associazione Teologica Italiana. Nel 2004 accetta la candidatura per le elezioni europee nella lista di Rifondazione Comunista. Eremita presente, schietta, vivissima nel mondo, voce e silenzio al tempo stesso, spoglia di qualunque tentazione autoreferenziale. Si spegne il 18 novembre 2010: “E la morte sarĂ  un sonno; come quando la sera, stanchi dalle fatiche del giorno, ci abbandoniamo sul letto e il sonno ci coglie, cediamo al sonno fiduciosi, senza paura perchĂ© sappiamo che all’indomani c’è il risveglio.” Leggiamo queste sue righe da Quasi una preghiera. 

Qui, in quest’opera, il suo pensiero ambientalista, contro la caccia, contro l’allevamento intensivo, i pesticidi, gli zoo i circhi, contro qualunque edulcorazione interpretativa del rapporto con gli animali, cita “lo stucchevolissimo Fratello sole, sorella luna” di Franco Zeffirelli, entra in riflessioni che pungono. L’uccisione dell’animale e quella del vegetale. “Vestirsi di sacco” contro un consumismo che anestetizza il nostro cuore mente e riconoscersi, praticando sensibilmente, amorevolmente, cognitivamente, l’alleanza con gli animali. Da Genesi, nasce per la prima volta questa parola: alleanza. Nominando, l’amica gattologa Rossana Rossanda, lei stessa autodichiara i suoi tre gatti, Malestro, fotografato spessissimo, sua moglie e la fiera figlia Arcibalda, verso loro la sua custodia, ospitalitĂ  e soprattutto amore.  

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