L’Iran dietro le porte chiuse è un libro del giornalista tedesco Stephan Orth (Keller editore, 2022). Un reportage di viaggio che ci conduce “in un Iran affascinante, pieno di storia e atmosfera ma spesso frainteso e ancora raramente visitato dai viaggiatori occidentali”. L’autore si muove praticando il couchsurfing, cioè cercando ospitalità nelle abitazioni private, una pratica proibita nel paese ma, comunque, diffusa tra migliaia di iraniani che offrono ospitalità on line nonostante il rischio di passare dei guai. Ed è da dietro le porte chiuse delle case degli iraniani che l’autore ci racconta il paese.
In una didascalia di una delle foto inserite nel testo si legge: “Oscurità e luce. l’Iran ti incanta e fa infuriare contemporaneamente, e ricompensa ogni visitatore con esperienze indimenticabili”. E ancora, nella penultima pagina del libro: “Decine di migliaia di abitazioni con finestre cieche e cancelli di ingresso chiusi: barriere per lo sguardo, dietro cui ogni giorno succedono le cose più pazze e normali del mondo “.
Il libro di Orth è una lettura importante per comprendere il desiderio di libertà e di vita di questo straordinario paese.

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