
Cristina Bellemo con la raccolta Poesie notturne porta a compimento un lavoro sulla parola che la vede protagonista da decenni, in prima fila nel sostenere la pari dignità della letteratura per ragazzi che la specificazione a cui si accompagna vorrebbe sminuire rispetto alla letteratura per adulti o peggio indirizzare verso finalità didattiche, educative, indottrinanti. Nulla di tutto questo nelle poesie notturne di Cristina Bellemi che si offrono ai ragazzi libere da ogni ammaestramento e che riempiono con levità e ironia, ma anche dolore e fatica, le notti bambine fatte di oggetti, presenze misteriose, visioni, rumori, respiri, paure, sogni, soglie.
Lascia un commento