
La prima poesia dell’opera annuncia molta della ricerca artistica, esistenziale, poetica di Simona Conte. Il suo ascolto riceve il sensibile creaturale unendo il mondo vegetale, minerale, animale in un canto che, nelle sue più raggiunte espressioni, si compie con tenuta e qualità .
Anima Mundi
Anima del mondo,
prendimi sulla tua groppa,
voglio essere solo un piccolo airone bianco,
voglio atterrare dall’alto sulla tua schiena forte
aggrapparmi al tuo pelo folto
con le mie nodose zampe nere
nutrirmi tra i tuoi zoccoli
scuotere forte le mie candide piume lisce
voglio guardare il verde orizzonte
ondeggiare lentamente
assorbire le rosee tinte del tramonto
che scoloriscono e mi sbalordiscono
sulla mappa di questa Terra pressata
voglio capire l’idioma di chi fa sul serio
prima che scenda la notte
con il suo respiro d’incenso.
Lascia un commento