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I Bimbi Perduti, li chiama James Matthews Barrie. Se nessuno li reclama entro sette giorni, restano là, nell’Isola-che-non-c’è. Là ci sono fate, magie, un tempo sempre fermo nella luce dell’infanzia, ma l’isola non è proprio l’Eldorado di giochi e avventure e voli smemorati, che Peter Pan promette e, sì, mantiene davvero, fa vivere davvero, tra…
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Non un universo. Solo un mondo, e piccolo, anzi minuscolo, concentrazionario (senza la sfumatura negativa storica del termine). Con sfondamenti della barriera contenitiva a costo di pericoli, se non mortali, molto alti. Dentro c’è… anzi: semplicemente, questo mondo è –un essere assertivo, senza tremolii nell’affermazione – una “casa”. Che quasi sempre con-siste in una stanza,…
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Lo sguardo dentro, di Giuliana Sanvitale e Sandro Galantini, è costituito, ad onta delle differenze di biografie, percorsi culturali e costellazioni di riferimento, da un sottile, ma tenace filo unitario, che rende le due parti del libro non giustapposte ma, al contrario, espressioni di un dialogo tanto intenso quanto sommesso, affidato a voci che sanno…
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Dentro i significati della luce e della pace, in una disposizione esistenziale e artistica congiuntiva, Lino Angiuli tesse il suo canto con i fili di innumerevoli pensatori, artisti, filosofi. Le citazioni da ciascuna di queste fonti lucenti diramano giù nel flusso lirico di Angiuli. Rispondiamo all’epifania quotidiana che la natura ci offre quotidianamente con atti…
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Il percorso artistico di Marco Munaro continua intrecciando la sua ricerca poetica con quella di editore, ponendo la stessa rigorosa, colta, attenzione e responsabilità. L’opera che qui porge, con un titolo significativo e annunciante, credo che segni un rilevante passaggio nell’ambito del suo percorso di scrittura. Non solo da un punto di vista tematico ma…
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Giulia Perroni mi ha inviato alcuni giorni fa, accompagnandolo con una delicatissima dedica, il suo libro più recente, Rapsodie di un vento sconosciuto, un poema diviso in quattro sezioni più un Sipario a conclusione. Dopo Cantastorie e, a ritroso, La tribù dell’eclisse, Tre vulcani e la neve, La scommessa dell’infinito che raccoglie tutte le poesie…
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La voce del poeta rifugge l’immediatezza, si diffonde in un tempo dilatato, ritorna come un’eco, fluttua a lungo nell’intimo di chi legge e lentamente si posa. La poesia richiede periodi che non siano brevi, ha bisogno di risuonare come una musica ripetuta, così che ad ogni successiva lettura, ad ogni nuovo ascolto, emergano armonie segrete…
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La nota di Stefano Garzonio introduce quest’opera, porgendo al lettore i necessari e accurati strumenti. Sappiamo quanto Giovanni Giudici abbia esteso la sua scrittura e la sua qualità intellettuale in infinite diramazioni oltre la poesia. Cronista prima presso l’Umanità di Roma, diviene giornalista professionista passando poi alla redazione di Milano. Collaborò a vari giornali, di…
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Tinte sfregate è il titolo in lingua di questa opera che merita attenzione. Il consorzio culturale Monfalconese si impegna a individuare e valorizzare opere sorte dal territorio friuliano, per evidenziare qualità culturali e geografiche e anche per tutelare il dialetto. Milena De Giusti scrive non solo in dialetto bisiaco ma anche in lingua. Le minime…
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Graphe riedita la prima edizione dell’opera di Testa, di cui la presentazione di Giorgio Caproni ne è il fiore. Cito qualche riga d’oro: È raro, anzi rarissimo, che un dottore in poesia riesca ad essere anche poeta. Eppure, queste che Testa mi ha mandato “in visione” (le faticose attese= non esito a definirle, riprendendo una…
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Tra i più importanti poeti polacchi, finalmente in Italia con la traduzione a cura di Francesco De Luca e Bozena Topolska. Lo stesso De Luca, editore, firma una nota appassionata quanto indispensabile per comprendere il grande lavoro che esiste dietro a questa pubblicazione. Maciej Melecki e Krszystzof Siwczyk scrivono due postfazioni preziose. Si aggiunga, non…
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Intensa. Precisa. Connettendo le vibrazioni infinitesime dell’interiorità alle pieghe della casa, del cielo, della strada. Concreta nel dettaglio poi improvvisamente esponenziale in una liricità di trascendenza. Improvvisamente fessura il registro drammatico con ironia leggera, sottile, velata. Non per niente cita Wisława Szymborska in apertura dell’opera. Ho colto il canto di Saragei dopo quindici anni di…
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Nella collana di poesia diretta da Franca Mancinelli e Rossana Abis, è uscito questo gioiello del poeta siriano, Fuad Rifka, per le traduzioni di Piero Bruno, Adnan Haydar, Paolo Ruffili e Aziz Shihab. Fuad Shihab è nato nel 1930 in un piccolo villaggio della Siria e morto nel 2011. Certamente è uno dei più grandi…
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Pensando a Kavafis, mi accompagna sempre la sensazione visiva e acustica della volatilità sonora dei suoi fogli, portatori leggerissimi di canti lavorati in permanente elaborazione interiore, incisi in inchiostro con attenzione capillare estenuante, ossessiva fino all’esatto. Fino a sancire l’hortus conclusus, con la potenza della definitività. Già questo mi insegna, cioè mi segna dentro, mi…
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Intanto la luce del titolo. L’architettura dell’opera punteggiata da titoli esatti annuncianti, poi le aperture corsive che chiamano il lettore all’ascolto dell’orchestra interiore del poeta. Soprattutto, l’inizio. Un’ouverture dentro cui la velocità della lingua traduce il quotidiano, la disposizione, il peso specifico e esistenziale degli oggetti negli interni, le radiografie urbane, l’intimità del poeta nella…