Critica e storica dellâarte, progettista e curatrice di mostre indipendente, si Ăš laureata all’UniversitĂ di Bologna, e ha conseguito il Dottorato di ricerca presso la stessa UniversitĂ . Qui ha collaborato, come docente a contratto, con la FacoltĂ di Conservazione dei Beni Culturali, per lâinsegnamento di Sociologia dellâarte, tenendo nel frattempo, per diversi anni, corsi di Teoria e Fenomenologia della Critica al Master per Curator allâAccademia di Brera di Milano. Ha fatto parte della redazione della rivista âParol – Quaderni dâarteâ, edita dallâIstituto di Estetica dellâUniversitĂ di Bologna, e collaborato con altre riviste dâarte, di letteratura e di estetica, tra cui âIl Verriâ e la âRivista di filologia e criticaâ, oltre che con âIl Corriere della seraâ e con âIl Messaggeroâ. Ă stata consulente della casa editrice Leonardo Arte di Milano (sezione International), come responsabile dellâedizione italiana di monografie dedicate allâarte moderna e contemporanea (Picasso, DalĂŹ, Frida Kahlo, Modigliani ecc.).

In un precedente articolo ho avuto occasione di raccontare, almeno in parte, la storia della straordinaria immagine-simbolo della colomba della pace, dai mosaici bizantini di Galla Placidia a Ravenna, alla street art di Banksy, passando attraverso Giotto, Rubens, PicassoâŠVorrei riprendere ora il filo di questo racconto soffermandomi su una splendida installazione scultorea di grandi dimensioni, site-specific, presente nella Repubblica di San Marino: Come un volo di colombe, di Luigi Poiaghi. Nel 2005, per celebrare il cinquantesimo dellâIstituto di Sicurezza Sociale, il Governo della Repubblica di San Marino aveva indetto un concorso per unâopera dâarte ispirata ai valori fondativi dellâIstituto e alla sua storia. Il 12 luglio dello stesso anno fu decretato vincitore del concorso lâartista Luigi Poiaghi, per il suo progetto di unâopera dedicata ai temi della libertĂ , della solidarietĂ e della pace: Come un volo di colombe. Uno stormo di cinquanta colombe va via via innalzandosi in volo sullâorizzonte, verso le tre Torri di San Marino. Cinquanta colombe bianche â una per ogni anno dei cinquanta compiuti dallâistituzione sanmarinese - realizzate in terra bianca di gres e sostenute da sottili aste di acciaio. Lâopera sembra sviluppare lâidea comparsa in nuce, giĂ nel 1989, nel dipinto Albero della felicitĂ .
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