Letteratura

  • ZENA RONCADA, DAL TERRAZZO E PICCOLE FUGHE. MINIATURE

    Mi accorgo ora che riprendo in mano il libro di Zena che la copertina è di Oriella Savoldi, conosciuta a Brescia ad un incontro, da lei organizzato con Ina Praetorius, l’economista e teologa di Penelope a Davos. L’acquerello di Oriella raffigura un papavero appena schiuso, giallo nel verde, un Papavero della sabbia.Sta bene in questo…

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  • Luigi Garlando, PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI

    È un bellissimo libro in cui viene raccontata la storia di Giovanni Falcone ad un bambino. Tutto prende il via da un episodio di bullismo nella scuola: un ragazzino viene spinto giù dalle scale e si rompe un braccio. Tutti assistono, ma stanno zitti, non dicono che a spingerlo era stato Tonio, il bullo.La voce…

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  • Giovanni Signoriello, STEFANO E IL MISTERO DELLA CHIAVE SOLARE

    In questo romanzo – corposo, per veri lettori – ci sono tutti gli ingredienti tipici del mistero, molto ben congegnati e amalgamati tra loro: la classica eredità inaspettata che ti mette a contatto con qualcosa di inquietante, una vecchia casa cadente che immediatamente viene da associare a entità fantasmatiche, e poi, proprio nella cerchia degli…

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  • Giovanni Signoriello, LA VERITÀ NEGLI OCCHI DI SARA

    Questa volta l’autore ci trascina in un’avventura davvero stupefacente e fuori dell’ordinario. Si parte da una situazione molto comune, consueta: una nuova scuola, con bagni un po’ fatiscenti, ma crocevia di intrecci inaspettati, una nuova classe con nuovi compagni interessanti da conoscere, ma anche da fronteggiare, quando si dimostrano un po’ troppo ‘bulli’. La classica…

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  • LA FINE DEI TEMPI E LA STAGIONE CHE NON C’ERA

    “Se cerchi l’inferno chiedi la strada all’artista. Se non trovi l’artista sei all’inferno” La frase del rabbino Avigdor Pawsner è del 1793 e è oggi il motto di Ars Aevi, il Museo di Arte contemporanea di Sarajevo. Ma è anche un po’ lo sfondo, ripetutamente evocato, di La stagione che non c’era, l’ultimo libro di…

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  • Stelio Carnevali, GENTE COSÌ

    Mi piace segnalare quest’opera di Stelio Carnevali, autore a me molto caro per la sua parola onesta, direbbe Saba, coltivata con rigore appassionato. Questa edizione di cinque racconti si apre non al mercato ma agli amici, a un passar di mano. Questo gesto di scrittura dedicata all’amicizia e a chi sente con il cuore la…

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  • CORRERE PER RACCOGLIERE UN’ANTICA SFIDA

    Quale cultura è stata nei secoli la più provocatoria dal punto di vista intellettuale? Indubbiamente quella greca: col suo culto della “sofìa”, cioè della conoscenza, al punto tale che a Delfi, sul frontone del tempio del dio della sapienza Apollo, avevano iscritto a grandi caratteri la massima (provocazione al genere umano d’ogni tempo): «Ghnòthi sautòn»,…

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  • VI SPIEGO PERCHÉ MATTA IMPRESA DI ANTONIO MINUTOLO LETTERATORE ITALIANO È IL ROMANZO (ITALIANO) DELL’ANNO

    L’autore Classe 1976, viterbese di nascita ma umbro d’adozione, Roberto Contu è docente molto dinamico nel mondo della scuola, con all’attivo testi di didattica della letteratura e perfino un manuale della Palumbo, autentica palestra che gli è servita per la stesura di questo romanzo uscito a marzo, dopo averne pubblicati altri due sempre per l’editore…

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  • UN DETTAGLIO MINORE

    UN DETTAGLIO MINORE

    La nave di Teseo (2021)

    …alcuni considerano questo modo di vedere. Cioè il focalizzarsi intensamente su dettagli minori come la polvere sulla scrivania oppure una cacca di mosca su un dipinto, come l’unico modo per raggiungere le verità o la definitiva dimostrazione che una verità esiste. Così ragiona l’io narrante di questo romanzo, al centro delle pagine che lo contengono.…

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  • IL LIBRO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA? ”ANNA KARENINA” DI LEV TOLSTOJ

    C’è sempre un’opera perfetta per uno stato d’animo, o per un particolare passaggio della vita… la stessa opera letta in un altro momento, non risulterebbe al pari illuminante ed incisiva. Un’affinità fortuita, una coincidenza fra maturità introspettiva del lettore e quanto espresso dallo scrittore, ne guida l’incisione, come uno scalpello d’artista, che su un ceppo…

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  • QUELLO CHE SAPPIAMO DALLE COSE

    Invito i lettori a mettersi a specchio conQuello che le cose chiedono, di Maria Luisa Bompani, incontri editrice, Sassuolo (Mo), 2024 Come tutti i testi di Bompani, è difficile da collocare in un genere questo libro. Di narrativa? Certo, racconta, e si divide in sezioni, capitoletti, in qualche modo –provvisoriamente – conclusi e autosufficienti, ma…

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  • IL POSTALE

    Il suono della nave in porto si ripeté tre volte facendo sobbalzare coloro che stavano affacciati dalla parte di prua. L’imbarco procedeva lento come il pomeriggio che andava incontro alla sera.Si preparava un tramonto estivo da pomeriggio caldo e da sole bianco, nulla di particolare di fronte agli smaglianti tramonti dei mesi primaverili.La primavera nelle…

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  • LA RETE ROTTA

    LA RETE ROTTA

    affinità elettive (2024)

    Oltre per una recensione a questo romanzo, la mia penna qui ha la funzione di porgere attenzione anche a questa piccola casa editrice, fondata e diretta da Valentina Conti, il cui merito è soprattutto di valorizzare il territorio regionale delle Marche, con attività personale oltre che organizzativa e editoriale. Silvano Sbarbati merita sempre ascolto e…

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  • INCONTRO FRA Paolo Venturini E Vito Catalano

    In occasione dell’inaugurazione della mostra Ritratti di Sciascia presso la Biblioteca Carducci di Città di Castello (30 maggio 2024) Trascrizione di Elisabetta Chiacchella Vito Catalano è nipote di Leonardo Sciascia ed è nato a Palermo nel 1979. Oggi è responsabile ricerche ed editoria della Fondazione Sciascia di Racalmuto, curando una collana di testi sciasciani pubblicati…

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  • SUGGERIMENTI SU COSA LEGGERE A FINE ESTATE

    Dovendo esprimere un giudizio sintetico sulla prosa di Joseph Roth (1894-1939), il più noto narratore di lingua tedesca della finis Austriae − ossia l’epoca che precede e segue la scomparsa del pluricentenario impero asburgico, venuto meno a seguito della sconfitta tedesca al termine della Prima guerra mondiale −, penso valga sempre ciò che concisamente ebbe…

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