Libri

Sono dardi, spesso lievi, a volte brucianti, per muovere intenzioni o segnalare idee. Indicano
velocemente la linea di un libro, la sua vena pulsante.

  • INCASSARE LA VITA COME IL PUGILE DI MACCOGNAGO

    La poesia del quotidiano nei quaderni di Valentino Ronchi Quando è nato il progetto CartaVetro mi era stato assegnato un compito specifico: occuparmi di pubblicazioni per ragazzi, confidando in una mia particolare inclinazione e competenza verso il genere. Finora devo confessare che ho sempre schivato questo compito, in particolare perché non avevo incrociato libri per…

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  • Giovanni Giudici, NATURA MORTA CON COLTELLO, VERSI TRADOTTI E DISPERSI (1955-1987)

    La nota di Stefano Garzonio introduce quest’opera, porgendo al lettore i necessari e accurati strumenti. Sappiamo quanto Giovanni Giudici abbia esteso la sua scrittura e la sua qualità intellettuale in infinite diramazioni oltre la poesia. Cronista prima presso l’Umanità di Roma, diviene giornalista professionista passando poi alla redazione di Milano.  Collaborò a vari giornali, di…

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  • Milena De Giusti. TENTE RUSSADE

    Milena De Giusti. TENTE RUSSADE

    Consorzio Culturale del Monfalconese (2024)

    Tinte sfregate è il titolo in lingua di questa opera che merita attenzione. Il consorzio culturale Monfalconese si impegna a individuare e valorizzare opere sorte dal territorio friuliano, per evidenziare qualità culturali e geografiche e anche per tutelare il dialetto. Milena De Giusti scrive non solo in dialetto bisiaco ma anche in lingua. Le minime…

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  • Enrico Testa, LE FATICOSE ATTESE

    Graphe riedita la prima edizione dell’opera di Testa, di cui la presentazione di Giorgio Caproni ne è il fiore. Cito qualche riga d’oro: È raro, anzi rarissimo, che un dottore in poesia riesca ad essere anche poeta. Eppure, queste che Testa mi ha mandato “in visione” (le faticose attese= non esito a definirle, riprendendo una…

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  • Rafal Wojaczek, IL POETA ANDAVA FUCILATO. POESIE SCELTE 1964-1971

    Tra i più importanti poeti polacchi, finalmente in Italia con la traduzione a cura di Francesco De Luca e Bozena Topolska. Lo stesso De Luca, editore, firma una nota appassionata quanto indispensabile per comprendere il grande lavoro che esiste dietro a questa pubblicazione. Maciej Melecki e Krszystzof Siwczyk scrivono due postfazioni preziose.  Si aggiunga, non…

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  • Saragei Antonini, SOTTO I CAPELLI UNA NAVE

    Intensa. Precisa. Connettendo le vibrazioni infinitesime dell’interiorità alle pieghe della casa, del cielo, della strada. Concreta nel dettaglio poi improvvisamente esponenziale in una liricità di trascendenza. Improvvisamente fessura il registro drammatico con ironia leggera, sottile, velata. Non per niente cita Wisława Szymborska in apertura dell’opera. Ho colto il canto di Saragei dopo quindici anni di…

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  • Stelio Carnevali, GENTE COSÌ

    Mi piace segnalare quest’opera di Stelio Carnevali, autore a me molto caro per la sua parola onesta, direbbe Saba, coltivata con rigore appassionato. Questa edizione di cinque racconti si apre non al mercato ma agli amici, a un passar di mano. Questo gesto di scrittura dedicata all’amicizia e a chi sente con il cuore la…

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  • Fuad Rifka, L’ULTIMA PAROLA SUL PANE

    Nella collana di poesia diretta da Franca Mancinelli e Rossana Abis, è uscito questo gioiello del poeta siriano, Fuad Rifka, per le traduzioni di Piero Bruno, Adnan Haydar, Paolo Ruffili e Aziz Shihab. Fuad Shihab è nato nel 1930 in un piccolo villaggio della Siria e morto nel 2011. Certamente è uno dei più grandi…

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  • LETTURE di Anna Maria Farabbi

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  • “IL PASSAGGIO MAESTOSO DEL NULLA IN OGNI COSA”: UNO SGUARDO SU DISTANZE DI ANTONIO MALAGRIDA

    La distanza non corrisponde ad assenza né tantomeno a distacco, bensì è soltanto la giusta misura per mantenere quella giusta prospettiva che permetta di osservare, di riflettere con la sicurezza di non lasciarsi ferire se non di striscio, come sempre quando la vita spara le sue bordate. Questa è l’impressione complessiva suscitata da Distanze (Arcipelago…

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  • Ivan Fedeli, LA GIOIA ELEMENTARE

    Ivan Fedeli, LA GIOIA ELEMENTARE

    Luigi Pellegrini Editore (2025)

    Intanto la luce del titolo. L’architettura dell’opera punteggiata da titoli esatti annuncianti, poi le aperture corsive che chiamano il lettore all’ascolto dell’orchestra interiore del poeta.  Soprattutto, l’inizio. Un’ouverture dentro cui la velocità della lingua traduce il quotidiano, la disposizione, il peso specifico e esistenziale degli oggetti negli interni, le radiografie urbane, l’intimità del poeta nella…

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  • COLPIRE AL FEGATO. L’OPERA POETICA DI GIULIA MARTINI

    A Laura, fine dicitora Accordava il suo strumento appoggiando la schiena contro un albero: tronco, schiena, spalla , violino, corde e musica. Mi spiegò che aveva bisogno di avvertire la vibrazione del legno vivo per ritrovare la giusta intonazione. Credeva che in qualche modo la terra, attraverso le radici e il fusto, rispondesse in maniera…

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  • Marco Rossi-Doria. LA STRADA DELLE ANNURCHE

    Nel libro La strada delle annurche, Edizioni Studium, Roma 2023, Marco Rossi-Doria raccoglie, come annuncia il sottotitolo, poesie che coprono un arco temporale di quarantasette anni, dal 1973 al 2020. I dieci inchiostri di Salvatore Puglia accompagnano, con sentieri di segni, le cinque sezioni in cui si articola il volume a cui, il critico e…

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  • Maria Lenti, SEGN E ARTAJ SEGNI E RITAGLI

    Il lungo solco letterario di Maria Lenti va riconosciuto. Qui, in questa opera, la lingua si abbassa alla corrente del quotidiano, con qualità difficili da riscontrare nell’ambito della poesia italiana firmata da donne: l’ironia, l’autoironia consapevole del tempo e dei suoi colti significati, esistenziali e artistici. Le note che compiono il libro, sono il risvolto…

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  • Il nome di Marianne Moore che apre l’opera indica, come una segnaletica annunciante, una precisa via del femminile, della ricerca artistica e esistenziale che l’autrice continua da anni a solcare. L’attenzione attraversa la vita dalla genesi, irraggiandosi verso ogni possibile estensione fino a focalizzarsi in occhielli di donne imperdonabili, direbbe Cristina Campo, donne che hanno…

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