Numero 4 e Zoom

  • GLI AUGURI DELLA REDAZIONE

    La redazione di CartaVetro ringrazia i propri collaboratori e collaboratrici per l’impegno, la fiducia, la qualità della loro presenza.Ringrazia ciascuna lettrice e lettore per l’attenzione verso questo nostro piccolo progetto corale.I nostri presepi sono in territori di guerra e di povertà e gli alberi di natale sono quelli di tutti i giorni che reclamano di…

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  • INTRODUZIONE AL NUMERO SPECIALE DICEMBRE 2023

    Apriamo questo Zoom di CartaVetro con una riflessione interamente dedicata a un’area geografica poco nota, poco descritta e sulla quale è difficile trovare elementi di approfondimento: Eritrea ed Etiopia.L’intento è quello di lasciare qualche suggestione che alimenti desiderio di conoscenza.Prendere la parola su una storia che attraversa secoli e vede il colonialismo italiano piegarne il…

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  • VIAGGIO TRA ERITREA ED ETIOPIA

    Nel 1994 era ancora possibile imbarcarsi a Roma e atterrare ad Asmara, alloggiare in un albergo e noleggiare una jeep con la quale attraversare il confine con l’Etiopia e raggiungere Axum, passando da Adua, in sei, sette ore.Ad Axum ti accorgi che l’Etiopia ha una storia a sé, che permea il corno d’Africa e ha…

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  • NON DI CHIESE RUPESTRI, PANORAMI MOZZAFIATO, GABINETTI DA APNEA. EPPURE ETIOPIA, 3-20 GENNAIO 2014

    In Etiopia. Era un ricordo da manuale di storia – le nostre ‘vergogne’ coloniali! – ed un desiderio intessuto intorno a fantasie per Lucy, peraltro affievolite nel tempo, dopo che più importanti ominidi sono subentrati a diminuirne l’importanza, se non addirittura a scalfirne la collocazione sulla linea dell’umanità. Lei, però, Lucy, uomo o donna che…

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  • 2. TRE TAPPE NELLA MEMORIA. DICEMBRE 2023

    La prima volta che li ho visti eravamo nei pressi di Mekelè, sul confine con la depressione della Dancalia, dove avevamo sperato di fare una breve escursione, e dove invece era da tempo proibito recarsi, sia per i pericoli della regione – la più bassa depressione e la più alta temperatura del globo, con vulcani…

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  • IL NOME

    I frammenti del racconto di Rosy sono tratti da una registrazione che le ho chiesto di permettermi. Mi sono recata nella sua casa con Anna e Iris, due sue figlie di cui sono amica. L’ho conosciuta ad Asmara nel dicembre del 1995: le portavo notizie dei figli che vivevano nel mio paese e che lei…

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  • ORIGINE E NOSTALGIA

    Se mi chiedessero di scegliere una sola parola per descrivere questa terra, sceglierei Tezeta, che in amarico, la lingua dei miei nonni, significa nostalgia. Qui le do forma, suono, odore e sapore. Perché attraversando l’Etiopia, dalla capitale ai villaggi, dal centro dell’Acrocoro alle varie regioni intorno, la nostalgia è preventiva. Un sentimento cioè che si…

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  • TEMPO… PREZIOSO

    Ho scelto di scrivere queste poche pagine sulla mia esperienza africana, su richiesta di un collega ed amico, non solo per collaborare a questo progetto, ma anche e soprattutto per me, per riportare alla luce ricordi ed impressioni che, a distanza di alcuni anni, sono divenuti meno nitidi nella mia mente. Ho trascorso circa tre…

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  • UNA NOTTE SCURA

    Il succo d’arancia offertomi dalla hostess, mi riportò alla realtà. L’ultima ora prima dell’imbarco l’avevo trascorsa nel mondo virtuale di WhatsApp dove riesco ad esprimere pensieri che a voce suonano maledettamente retorici. Mio fratello nel salutarmi all’aeroporto mi aveva appena regalato un magnifico diario per prendere appunti. Ora, in aereo, cominciavo a stare meglio e…

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  • FLASHBACK SUL CORNO

    Quanto segue nasce dall’esperienza di straniamento e precarietà, per quanto provvisori e volontari, che venivo maturando nel ristretto arco di un biennio (2019/2020) in ragione del mio temporaneo trasferimento come docente di lettere presso la Scuola Italiana di Asmara, in Eritrea, nazione che deve fare i conti, in aggiunta ad una cronica instabilità comune all’intero…

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  • AD ASMARA COME A CASA

    Biglietto, passaporto, macchina fotografica. Anche la valigia è pronta, ricolma non tanto di indumenti, quanto di qualche pezzo di Parmigiano Reggiano, buoni salumi e, per ogni evenienza, polpo surgelato perché lì, all’Asmara (come in molti ancora dicono) certe cose non si trovano e si sa, ogni tanto una spaghettata vera, anche ai meno nostalgici, viene…

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  • ERITREA NEL CUORE E NEL SANGUE

    Le dinamiche politico/economiche innescatesi a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in Eritrea e la sindrome da accerchiamento che l’evoluzione nei rapporti di forza tra blocchi aveva determinato in tale contesto nei governi succedutisi alla guida del Paese, hanno prodotto un duplice effetto negativo sull’intero territorio: sul piano economico coll’imporre un’economia di guerra permanente…

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  • Nicoletta Moncalieri

    Nicoletta Moncalieri nasce a Modena nel 1944 dove vive e lavora. La sua formazione artistica avviene all’Istituto d’Arte A. Venturi di Modena con Della Casa, Valbonesi, Parmiggiani, in quel clima artistico in piena evoluzione tendente a segnare, in seguito, momenti di svolta generazionale. La sua ricerca si identifica in una ricognizione continua nel mondo dell’immaginazione,…

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  • ASCOLTARE IL SILENZIO

    Le vittime sono lasciate nel grido afono di un nuovo abuso. A volte i webinar sono un motore incredibile di ricerca sociale e di sollecitazione etica e politica. Così è stato per l’incontro online svoltosi il 3/11/2023, a cura del Laboratorio Re-in-surrezione (di cui fanno parte l’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne, Donne per la…

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  • CRUDELTÀ MASCHILI

    Marisa Leo, uccisa, il 7 settembre 23, a Trapani dal suo ex compagno. Anna Lisa Fontana, uccisa dal compagno: il suo corpo è stato cosparso di benzina e poi dato alle fiamme, il 23 settembre. Liliana Cojita, prima picchiata e poi soffocata dal compagno il 21 settembre.  Maria Rosa Troisi, uccisa dal marito il 20…

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  • Mario Lena

    Ho incontrato Mario Lena, improvvisamente, una mattina di qualche mese fa mentre camminavo sulla sponda del fiume Lima. I pochissimi passanti. Il paesaggio attorno in una complessità plurale tra il selvaggio verde intenso dei boschi attorno, la lingua liquida del fiume che si dilata sul fondale a tratti nervosamente scoperchiato in sassi abitati dal vegetale…

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  • LA CACCIA E LA CATTURA DELL’‘IO’

    Al tempo della ‘sperimentazione’ più o meno selvaggia, più o meno pensata e sentita necessaria, più o meno praticata, esibita o depistata, degli anni ’60 e ’70, una delle fobie maggiormente in voga era per la soggettività: in poesia, nella narrativa, nel cinema, nelle arti. Una vera caccia alla strega-‘io’. Pericolo di lirismo passatista, si…

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  • Louise Glück

    Louise Glück è morta il 13 ottobre a Cambridge, in Massachussetts. Era nata a New York nel 1943 da una famiglia ebrea immigrata dall’Ungheria. Poeta, ha vinto il Premio Pulitzer nel 1993 e il premio National Book Award nel 2014. Nel 2003 ha ricevuto il prestigioso titolo di poeta laureato degli Stati Uniti. Nel 2020…

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  • UNA FERITA CHE CI RIGUARDA. Louise Glück, ARARAT, TRADUZIONE DI Bianca Tarozzi

    Nella poesia Un romanzo, in Ararat, Louise Glück dice che non si può “scrivere un romanzo su questa famiglia”. E vien da dire subito che è vero, anche se siamo certamente dentro una narrazione. Non c’è uno scorrimento diacronico di vicende, né un’ordinata analisi introspettiva. Tutto si mostra su un piano orizzontale, sincronico, quasi staticamente come…

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  • Willem van Toorn, I GIORNI

    Con l’andatura lenta di chi sa che ogni passo è un segno e che ogni sguardo è una rivelazione, Willem van Toorn, ha costruito, tenendo sempre ben saldo il filo della memoria, un importante e originale itinerario di ricerca poetica. Grazie al suo registro narrativo, lontano da ogni lirismo, riesce a raccogliere e restituire l’incanto…

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  • Stanotte tocca a Gazaessere rasa al suolocon tutti i suoi abitanticoi bambini che giocanoe le mamme che pregano come prima Cartagine,Gerusalemme e Gericocome Varsavia, Sarajevo, TokyoKharkiv, Berlino e la Germania tuttae ogni altra civiltà distrutta il suolo ha bisognodi sangue per quotarsiun domani a Wall Streete il piatto langue sempre eogni giorno di più

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  • Ineke Holzhaus, IN LUCE

    Ineke Holzhaus, IN LUCE

    Di Felice Edizioni (2021)

    Ineke Holzhaus si muove nel mondo cangiante della luce e della controluce. In questi territori dai confini mobili, le verità da fornire come possibili bussole agli itinerari umani sono, di volta in volta, delicate come ali di farfalle o ruvide come le cortecce degli alberi. Nella sua poesia la luce non è mai una condizione,…

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  • Sandro Penna TORNA A PERUGIA

    Alla Galleria Nazionale dell’Umbria la mostra “Un mare tutto fresco di colore. Sandro Penna e le arti figurative” Occasione imperdibile, la mostra “Un mare tutto fresco di colore. Sandro Penna e le arti figurative” ideata dallo studioso d’arte (e di cinema) Tommaso Mozzati e aperta fino al 14 gennaio 2024, ci riconsegna un grande perugino…

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  • DAL VOLUME (INEDITO) AI FEDELI D’AMORE

    Premessa introduttiva: Da tempo coltivavo l’aspirazione a raccogliere in un agile volumetto i poeti che avevo particolarmente a cuore, focalizzando la mia attenzione soltanto su alcuni dei loro testi più significativi ed esemplari allo scopo di proporne un serrato commento critico. Ne è uscito un libretto di un centinaio di pagine in formato tascabile, tuttora…

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  • Adolfo Parmaliana

    “Bisogna amarsi molto per suicidarsi (A. Camus)”: il supremo amore di un gentiluomo per la giustizia e la verità. Il 2 ottobre 2008 Adolfo Parmaliana pone fine alla propria vita gettandosi da un cavalcavia della Messina-Palermo.Rinomato docente e ricercatore di Ingegneria dei Materiali alla Università di Messina,Parmaliana denuncia in modo puntuale e circostanziato il malaffare…

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  • FORSE, C’E’ ANCORA DOMANI

    In sala si applaude. Non succede così spesso, anzi. Ma improvvisamente donne giovani, anziane, persino ragazzine e uomini “pentiti” lo fanno di fronte ai titoli di coda del primo film da regista di Paola Cortellesi, ex burina di gatti in tangenziale e spiaggiata a Coccia di Morto, dal cuore tenero e la battuta in canna…

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  • Fabrizia Ramondino, MODI PER SOPRAVVIVERE

    Portano questo titolo gli scritti politici di Fabrizia Ramondino: modi per sopravvivere.                                   Ho sempre pensato che l’opera, letteraria soprattutto, per me, fosse il suo modo di essere nella pratica politica. Qui vengono presentati scritti legati al suo lavoro sociale, volontario spesso, alle sue riflessioni sui fenomeni del tempo, nella città che più le è stata cara…

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  •  CYBERWORLD

    È il reale, non la mappa, le cui vestigiacontinuano a esistere qua e là, nei deserti chenon sono più quelli dell’Impero, ma i nostri.Il deserto del reale. (Jean Baudrillard, “La Precessione dei Simulacri) “Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto.” Così inizia Il Neuromante, di William Gibson, pioniere…

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  • LA NARRAZIONE PROTEIFORME DI UNA TRAGICA VICENDA (QUASI) ETERNA.CON DOMANDA FINALE AI LETTORI. Stefania Scateni, DOVE SONO

    Un romanzo così doloroso, l’ho letto solo con Labambina di Mariella Mehr. Disperato. Senza uscita, anche se questo Dove sono sembra terminare con la speranza: “Dicono i Veda: “Ci sono ancora molte aurore che devono sorgere””. A cui l’io narrante, però, sembra sottrarsi: “Con me o senza di me non ha importanza.” (p.187) La narrazione…

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  • FERRARI. TANTA VELOCITÀ E UN PO’ DI MODENA

    Non ricordo se la parola Ferrari è comparsa alla mia coscienza prima come cognome di mia madre o come marca di una macchina da corsa. Sta di fatto che un po’ di sangue Ferrari nelle mie vene scorre davvero, e i primi giochi della mia infanzia senza giocattoli riguardavano automobiline di creta che modellavo con…

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  • ANATOMIE

    Anatomia di una caduta – Il film inizia in un salotto di uno chalet di montagna. Siamo sulle Alpi di Gernoble e una studentessa sta intervistando un’affermata scrittrice. Il dialogo è cordiale ma viene disturbato da una musica a volume piuttosto alto proveniente dal piano di sopra. È il marito della scrittrice che ri-ascolta un…

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  • Mario Sironi: LA SOLITUDINE DI UN ANTICONFORMISTA

    “Per me la sua pittura è una lezione di tragedia…”Gianni Rodari Nel 1949, l’industriale di laterizi Giuseppe Verzocchi commissiona a più di 70 artisti un’opera sul tema del lavoro. Fra gli invitati c’è Mario Sironi, che realizza per l’occasione il dipinto Il lavoro. Alla richiesta di spiegare la sua opera nel catalogo del progetto, così…

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  • LA DIMENSIONE MNEMONICA DELL’ASCOLTO MUSICALE

    La musica è arte “temporale” per eccellenza: ogni brano musicale presume, da parte di noi ascoltatori, una percezione di carattere diacronico.      Non così un quadro, una statua o una qualunque opera d’arte visiva di tipo tradizionale, eternati nella loro immutabile fissità, che lascia decidere all’osservatore su quali dettagli soffermarsi, in che ordine, quanto a…

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  • MISTICA E MISTICI: COSA POSSIAMO INTENDERE CON QUESTE PAROLE?

    In Occidente il termine mistica ha da sempre assunto connotazioni disparate. Etimologicamente esso deriva dall’aggettivo greco mystikos, il quale ‒ come il sostantivo mystes: l’iniziato alle religioni misteriche ‒ fa riferimento al verbo myein, che significa chiudere la bocca e gli occhi di fronte al mysterion: al mistero/segreto proprio della dimensione riferibile al sacro/divino, all’ineffabile…

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  • LETTURE DI Anna Maria Farabbi e Nella Roveri
  • L’ORO DI Burri

     “Il mio ultimo quadro è uguale al primo.” “L’artista non ha nulla da innovare,                                                                                                                        essendo lui stesso a rinascere ogni volta, in parallelo all’arte.” Alberto Burri La ricerca artistica di Alberto Burri si è prestata a interpretazioni assai differenti, anche fortemente contrastanti, che di volta in volta hanno messo in rilievo la ricerca sulla materia,…

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